È stato presentato oggi a Lugano il progetto esteso del nuovo “Polo Sportivo e per gli Eventi” (PSE) che ridisegnerà in modo radicale la topografia degli sport di squadra della città di Lugano. Accanto al nuovo stadio di calcio di Cornaredo, necessario per permettere alla squadra di casa di disputare i redditizi incontri delle leghe europee, sorgeranno anche un palazzetto per gli sport del Basket e del Volley, mentre in zona Maglio di Canobbio, nei pressi dell’attuale bocciodromo nazionale ed all’interno di uno splendido parco verde, vedranno la luce tre nuovi campi di allenamento per il calcio ed è previsto – grazie all’interessamento della Federazione Curling Ticino (FCT) – anche un palazzetto con 4 rinks: si tratterebbe della prima struttura dedicata allo sport del Curling nella Svizzera italiana.
Il relativo messaggio municipale è partito stamane all’indirizzo del Consiglio Comunale della Città che lo esaminerà all’interno delle varie commissioni; per la FCT sarà quindi importante nei prossimi mesi veicolare il messaggio del Curling quale sport importante a livello agonistico, formativo, sociale ed integrativo. Esso può essere giocato da giovani e meno giovani, da uomini e donne nonché da portatori di handicap; favorisce il gioco di squadra e perciò è molto apprezzato – soprattutto oltr’alpe – per eventi di “team building” per aziende e associazioni. Inoltre grazie al suo “Spirit” – ossia le regole di comportamento che tutti i curler, in tutto il mondo, sono chiamati ad osservare – ed all’assoluto “fair play” che lo contraddistingue, il Curling è uno sport che spesso viene indicato quale esempio virtuoso da seguire: ad esempio, eventuali discussioni sul ghiaccio vengono decise e liquidate direttamente dai due skip senza la necessità di far intervenire un arbitro. Non è neppure da trascurare l’indotto economico della struttura, che con i propri tornei ed eventi potrà attirare a Lugano numerosi appassionati. Una grande opportunità è poi rappresentata dalle imminenti Olimpiadi del 2026 che si svolgeranno nella vicina metropoli di Milano ed a Cortina d’Ampezzo: il centro luganese, che diventerebbe il più grande per dimensione e piste disponibili a sud delle Alpi, potrebbe essere il luogo ideale per gli allenamenti delle squadre nazionali partecipanti e permetterebbe anche di accogliere l’inevitabile coda di interesse del pubblico, generato dall’esposizione mediatica garantita dai Giochi, dove il Curling – dati alla mano – ottiene sempre straordinari indici d’ascolto.
SwissCurling dal canto suo ha dato il proprio assenso alla nomina del palazzetto quale proprio centro di competenza regionale: questo garantirebbe alla struttura un’utilizzazione stabile da parte delle squadre élite e juniori della nostra federazione nazionale, nonché l’organizzazione regolare di campi di allenamento e perfezionamento, nonché importanti tornei regionali e nazionali.
Durante il periodo senza ghiaccio, indicativamente 4-5 mesi all’anno, la struttura potrebbe poi essere rapidamente convertita in luogo per l’organizzazione di eventi, garantendo così un ulteriore spazio chiuso ed attrezzato a disposizione della Città: i circa mille metri quadri perfettamente piani e privi di ostacoli ben si presterebbero ad esempio per disputare tornei di tiro con l’arco, piccolo calibro o ping-pong, ma anche per cene, convegni e concerti musicali.
Per il nostro movimento, in costante crescita da una quindicina d’anni a questa parte, si tratta di un progetto importante e che richiederà notevoli sforzi sia finanziari che di tempo ma che il comitato della FCT è più che disposto ad affrontare, forte del sostegno di tutti i club ticinesi e dei giocatori affiliati, nonché dei contributi, alcuni promessi ed altri garantiti, da cui la FCT potrà attingere e che sono erogati da diversi enti ed associazioni, come ad esempio la World Curling Federation.
La FCT ringrazia il Municipio e la Divisione Sport della Città di Lugano per aver dato il proprio appoggio a questo progetto. La via per la sua realizzazione non sarà certamente una passeggiata ma l’entusiasmo della piccola ma dinamica comunità curlistica ticinese sarà il motore che permetterà di dimostrare l’assoluta serietà della proposta e la determinazione di far finalmente decollare anche al sud delle Alpi uno sport finora “ostaggio” della scarsissima disponibilità di ghiaccio nei palazzetti di hockey cantonali.
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